Innovazione: Scambia opera neoplasie a Roma da Vienna

Dal 7 al 10 ottobre, si terrà a Vienna il 27° Congresso della European Society of Gynecological Endoscopy (ESGE), che rappresenta la più importante società scientifica europea nell’ambito del trattamento minimamente invasivo delle patologie ginecologiche.

Nell’ultimo ventennio, grazie alla ricerca scientifica e all’introduzione di tecnologie in ambito chirurgico, le tecniche chirurgiche sono state completamente rivoluzionate: attualmente gli approcci endoscopici (laparoscopia, chirurgia robotica e isteroscopia) rappresentano il gold standard per molte patologie.

In occasione di questo importante evento, nella giornata del 9 ottobre, la platea congressuale sarà messa in collegamento satellite con le nuove sale operatorie del Polo Donna della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica del Sacro Cure di Roma, diretto dal Prof. Giovanni Scambia (foto).

Durante il collegamento, da 3 sale operatorie in contemporanea, saranno svolti interventi laparoscopici di patologie ginecologiche benigne e maligne; in particolare neoplasie maligne dell’utero e endometriosi profonda. Gli interventi saranno effettuati con le più moderne tecnologie che riguardano i sistemi di visione e di elettrochirurgia a disposizione delle nuove sale operatorie integrate, che sono state inaugurante l’11.09.2018.

 In particolare, i sistemi di visione 3D/ICG e 4K sono visibili su schermi 55° 4K/3D e possono essere gestiti in remoto da touch screen con scenari preimpostati e flusso video in full 4K Over IP, questa tecnologia video consente di migliorare l’accuratezza degli interventi riducendone i tempi chirurgici e le complicanze e può essere usata contemporaneamente anche nello stessa procedura chirurgica

Le sale operatorie inoltre sono dotate di sistemi avanzati di videoconferenza che consentono di mettere in contatto la sala ed il chirurgo con altri centri gestendo flussi video anche in modalità fullHD/tridimensionale e contestualmente registrando e documentando immagini e filmati del caso clinico. Inoltre ogni evento potrà essere trasmesso anche in diretta streaming all’interno dell’Ospedale in modalità Web Live Surgery per trasmissioni solo ON-LINE con possibilità di creare librerie multimediali ON-Demand di procedure chirurgiche e materiale didattico per partecipanti e specializzandi. Gli interventi programmati in ambito ginecologico oncologico si avvarranno anche della nuova tecnologia ad infrarossi in luce bianca parziale che consente di identificare il tracciate linfatico verde di indocianiana con l’obiettivo di individuare e rimuovere selettivamente il linfonodo sentinella. Tale approccio consente di ridurre significativamente la morbilità chirurgica e di migliorare la capacità di stratificare le pazienti per gruppi di rischio.

Per ciò che concerne lo strumentario chirurgico, i chirurghi avranno a disposizione i più moderni sistemi di elettrochirurgica che prevedono l’utilizzo di radiofrequenza e ultrasuoni.

L’obiettivo principale di questa sessione è quello di dimostrare la riproducibilità dell’applicazione delle moderne tecnologie in ambito ginecologico per stimolare la comunità scientifica ad aumentare la quota di pazienti trattate con approcci minimamente invasivi.

(RED – GIUT)