Prodi: in Europa Cécile Kyenge è un bell’esempio

di Marilena Dolce

Alla vigilia delle elezioni Europee abbiamo intervistato l’ex presidente della Commissione Europea ed ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi. Presidente nella sua regione, l’Emilia Romagna, e in tutto il nordest, si ripresenta una candidata di origine africana, Cécile Kyenge, che si è fortemente impegnata al parlamento europeo e che è molto sostenuta dalle comunità straniere che la vedono come un simbolo d’integrazione. Cosa ne pensa?

Che è stato un bell’esempio.E penso debba proseguire. L’idea che un africano, nel suo caso anche donna, sia democraticamente e tranquillamente eletta come nostra rappresentante a Strasburgo, a me fa molto piacere.

È un bel segno che traccia una strada importante. Cécile Kyenge secondo me ha fatto un lavoro utile all’Italia e utile all’Africa. Ha tenuto le relazioni con molti paesi africani.

Che risultato pensa arrivi dalle prossime elezioni europee?

A livello europeo sono ottimista. Penso ci sarà un allargamento della coalizione socialista-democristiana, socialista-popolare, perché, prevedo, non arriveranno alla maggioranza assoluta. Potrebbe anche esserci un allargamento ai Verdi o ai liberali. Diversa sarebbe la situazione se ci fosse un’alleanza PPE e sovranisti. Ma la escluderei.

Invece il voto italiano penso che sarà diverso rispetto al passato. Perché l’Italia, in molti aspetti della politica europea, si è allineata ai sovranisti, a paesi come Ungheria e Polonia. Un fatto incredibile di cui però bisogna tener conto. Mi auguro solo che ci sia una riflessione ulteriore. Qualche tempo fa, anche in Italia, si parlava di uscire dall’Europa, ora non più. Sembra però che vogliano starci per dispetto. È ora che finisca anche questo atteggiamento.

Dispetti all’Europa, mentre per l’Africa?

Rispetto all’Africa per questi partiti il dialogo è difficilissimo. Loro identificano l’Africa solo con le migrazioni disperate, quelle via mare. È difficilissimo presentar loro un’Africa diversa, complementare all’Europa. Penso ci vorrà molto tempo perché capiscano e accettino questa complementarietà.