Cammisecra EGP: “Africa per noi strategica”

Si è svolta a Roma presso il Ministero degli Affari Esteri la conferenza internazionale dal titolo “La transizione alle energie Rinnovabili in Africa: quali implicazioni?”. L’evento, organizzato dalla Farnesina in collaborazione con il Renewable Industry Advisory Board dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, ha visto tra i numerosi interventi quelli di Amani Abou-Zeid, Commissario per le Infrastrutture e l’Energia (Unione Africana), di Vera Songwe, Segretario Esecutivo della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (UNECA) e di Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power e Presidente di “Res4Med&Africa”. Sono inoltre intervenuti Massimo Gaiani, Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali della Farnesina, e Giorgio Marrapodi, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.

Nel suo intervento il Ceo di Enel Green Power, Antonello Cammisecra, ha sottolineato il ruolo della propria azienda in un mercato in piena espansione descrivendola come protagonista assoluta nel mercato delle rinnovabili e rivendicando una leadership in campo tecnologico ma anche nel business e nell’impegno verso le questioni inerenti i diritti umani. “L’Africa – ha detto Cammisecra – è un continente per noi strategico. Stiamo facendo bene perché il nostro è un ruolo ampio che crea valore per gli azionisti ma anche per i territorio in cui operiamo. I nostri – ha proseguito il Ceo di EGP – sono progetti di lungo termine. Parliamo di lassi di tempo dai venti anni in su. Questo significa che quando arriviamo, ci radichiamo e interloquiamo fortemente e positivamente tanto con le aziende e le istituzioni quanto con le popolazioni locali”.

L’energia rinnovabile svolge un ruolo fondamentale nel continente africano nel migliorare l’accesso all’energia, rafforzare la stabilità energetica, consolidare la crescita, innescare benefici socio-economici quali la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo inclusivo e migliorare la prosperità, la sicurezza e la stabilità socioeconomica. I principali temi di discussione sono stati la qualità dell’approvvigionamento nei sistemi connessi alla rete, l’accesso all’energia in Africa attraverso soluzioni decentralizzate e le prospettive delle istituzioni finanziarie sulle vie da seguire.

Perché la transizione alle energie rinnovabili in Africa possa accelerare è necessario che vi sia un ambiente imprenditoriale favorevole, basato su politiche e quadri normativi chiari e su dinamiche di innovazione e modelli di business bottom-up. Sono inoltre fondamentali forti processi di de-risking finanziario al fine di promuovere investimenti a medio e lungo termine su progetti di energia rinnovabile, sia connessi alla rete sia off-grid. Sostenere la creazione di ambienti favorevoli agli investimenti aiuterà a realizzare soluzioni innovative e sostenibili a livello locale.

L’evento è stato aperto dal Ministro plenipotenziario Massimo Gaiani, Direttore Generale per gli Affari Globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e da Paolo Frankl, Responsabile della Divisione Energie Rinnovabili presso l’IEA. “Energie rinnovabili in Africa: stato attuale, scenari futuri e priorità” è stato trattato nella sessione introduttiva per una panoramica del contesto generale africano: sono intervenuti Amani Abou-Zeid, Commissario per le Infrastrutture e l’Energia dell’Unione Africana, Vera Songwe, Executive Secretary della Commissione Economica per l’Africa delle Nazioni Unite (UNECA), ed Antonio Cammisecra, presidente di RES4Med&Africa e CEO di Enel Green Power.

All’evento hanno preso parte, oltre a decine di rappresentanti delle società elettriche e delle industrie manufatturiere del settore, anche il Ministro Giorgio Marrapodi, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Matthew Nkhuwa, Ministro dell’Energia dello Zambia.

Nella cornice della conferenza è stata annunciata la partnership tra Unione africana e RES4Africa per il “Renewable Energy Capacity Building Program”, un programma biennale di formazione da oltre 800.000 dollari incentrato sulle energie rinnovabili che si terrà in cinque paesi africani. È stato inoltre firmato un memorandum d’intesa tra UNECA e RES4Med&Africa per dare il via a una collaborazione reciproca, nonchè come primo passo dell’adesione di UNECA a RES4Med&Africa in qualità di membro regionale, categoria associativa recentemente introdotta della rete RES4Med&Africa.

“Siamo particolarmente felici per la firma di questo protocollo – ha commentato Cammisecra – perché esso rappresenta un altro passo avanti del cammino di RES4MED&Africa. La strada dello sviluppo in Africa sul tema delle rinnovabili e non sola passa anche attraverso questa tipologia di accordi”.

Vera Songwe ha invece sottolineato come l’accordo siglato ponga anche fortemente l’accendo sulla questione femminile che in Africa rappresenta ancora un impatto ad alto costo sociale. “La donna africana è al centro delle nostre attenzioni – ha detto Songwe – migliorare le sue condizioni a cominciare dall’approvvigionamento di energia per le necessità di cucina significa salvare milioni di vite umane e spingere fortemente l’acceleratore della crescita sociale”